Risposta breve: In Italia il gioco con vincita in denaro è legale solo tramite concessionari autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Il gioco online è disciplinato dal D.Lgs. 41/2024, che ha riordinato le concessioni. La pubblicità del gioco è vietata dal Decreto Dignità del 2018, e i minori di 18 anni non possono giocare.
Ultima revisione: 20 ottobre 2026
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Leggi anche: le leggi sul gioco d’azzardo nell’Unione europea, paese per paese.
Punti chiave
- L’ADM regola e controlla il settore del gioco e tiene un elenco dei siti illegali oscurati.
- Con il D.Lgs. 41/2024 le concessioni online durano al massimo nove anni, costano 7 milioni di euro ciascuna e non sono rinnovabili.
- Ogni concessione può gestire un solo sito su dominio nazionale: i cosiddetti siti “skin” non sono più ammessi.
- Il Decreto Dignità vieta ogni forma di pubblicità del gioco con vincite in denaro, anche indiretta.
- Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) permette di autoescludersi da tutti i siti di gioco autorizzati.
- Il Telefono Verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità risponde all’800 55 88 22.
- Il riordino del gioco fisico non è stato adottato entro la scadenza del 29 agosto 2026.
Il regolatore: ADM
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli regola e controlla il settore del gioco pubblico: verifica che concessionari e operatori rispettino i loro obblighi, contrasta il gioco illegale e riscuote le imposte. Dal 1° dicembre 2012 ha incorporato la vecchia Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), in base al D.L. 95/2012 (Informazione Fiscale). Dal 2012 l’ADM tiene anche un elenco dei siti di gioco illegali da oscurare, che a marzo 2026 contava 11.898 indirizzi (Italpress).
Il riordino del gioco online (D.Lgs. 41/2024)
Il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del gioco a distanza, è in vigore dal 4 aprile 2024. Le sue regole principali sono queste (testo del decreto):
- le concessioni durano al massimo nove anni e non sono rinnovabili;
- ogni concessione costa 7 milioni di euro e un gruppo societario può averne al massimo cinque;
- ogni concessione può gestire un solo sito su dominio nazionale, gestito direttamente dal concessionario e non concesso a terzi;
- il concessionario paga ogni anno un canone pari al 3 % del margine netto;
- ogni giocatore può avere un solo conto di gioco per concessionario, e i prelievi devono essere pagati entro sette giorni;
- i punti vendita ricariche devono iscriversi a un albo dell’ADM, non possono pagare vincite e possono effettuare ricariche, anche in contanti, per un massimo di 100 euro a settimana;
- i concessionari devono destinare lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un milione di euro l’anno, a campagne di informazione sul gioco responsabile.
Le nuove concessioni hanno portato allo Stato 364 milioni di euro (Open, sulla relazione del MEF). Alla gara hanno partecipato 46 operatori con 52 domande; le 52 concessioni sono state poi assegnate in autunno e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025 (Businessonline; SiGMA).
Il 30 settembre 2026 il Consiglio di Stato (sentenza n. 7220/2026) ha annullato come sproporzionato il divieto assoluto di dispositivi connessi a internet nei punti vendita ricariche, confermando però il limite di 100 euro settimanali per le ricariche e il divieto di prelievo (Il Sole 24 Ore). Già nel 2025 la Corte costituzionale (sentenza 104/2025) aveva dichiarato illegittimo il divieto di mettere a disposizione nei locali pubblici apparecchi che permettono di giocare online (Corte costituzionale).
Il divieto di pubblicità
L’articolo 9 del Decreto Dignità (D.L. 87/2018) vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo e anche sui social network. Dal 1° gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni. Restano escluse le lotterie a estrazione differita e i loghi ufficiali sul gioco sicuro e responsabile (Quotidiano Sanità).
Il divieto è applicato dall’AGCOM, che nel 2024 indicava una sanzione pari al 20 % del valore della sponsorizzazione o della pubblicità, con un minimo di 50.000 euro per violazione (AGCOM). Negli ultimi anni si è discusso di allentare il divieto, ma a dicembre 2024 il governo ha rinviato l’apertura alla pubblicità indiretta prevista in una prima bozza di decreto, e il divieto è rimasto in vigore (ItaliaOggi). La risoluzione approvata dalla commissione Cultura del Senato a marzo 2025 per riaprire alle sponsorizzazioni nel calcio contiene solo linee d’indirizzo e non modifica la legge (ItaliaOggi).
Tutela dei giocatori
I minori di 18 anni non possono partecipare ai giochi pubblici con vincite in denaro. Gli operatori che violano il divieto rischiano sanzioni da 5.000 a 20.000 euro, la chiusura del locale e, dopo tre violazioni in tre anni, la revoca della concessione (Camera dei deputati). Per giocare alle slot fisiche serve la tessera sanitaria, che verifica l’età (Quotidiano Sanità).
Il D.Lgs. 41/2024 obbliga i concessionari a offrire limiti di tempo, di spesa e di perdita, oltre all’autoesclusione, anche per singole categorie di gioco (testo del decreto).
Autoesclusione e aiuto
Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) dell’ADM vale per il gioco online: l’autoesclusione totale, chiesta anche tramite un qualsiasi concessionario, si applica a tutti i siti autorizzati in Italia. Dal 1° febbraio 2026 ci si può escludere anche da un solo concessionario o da una categoria di gioco, per un periodo da 7 a 270 giorni oppure a tempo indeterminato; quest’ultima si può revocare solo dopo almeno nove mesi (PressGiochi). La richiesta si fa sul portale dell’ADM con lo SPID, con l’app “Gioco Legale” o tramite un concessionario. Tutti i passaggi sono nella nostra guida all’autoesclusione dal gioco in Italia. Durante l’autoesclusione non si possono aprire nuovi conti né giocare, ma si possono prelevare le vincite e il saldo.
Se il gioco preoccupa voi o una persona vicina, il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo dell’Istituto Superiore di Sanità risponde gratuitamente all’800 55 88 22 e indica i servizi di assistenza sul territorio.
Il gioco fisico e i casinò
Il codice penale vieta in generale i giochi d’azzardo (articoli 718–722), ma un regime speciale consente l’attività di quattro casinò: Sanremo, Venezia, Saint-Vincent e Campione d’Italia (Senato della Repubblica). Molte Regioni e Comuni impongono distanze minime tra le sale giochi e luoghi sensibili come le scuole, di solito di alcune centinaia di metri: 300 metri nella legge abruzzese esaminata dalla Corte costituzionale, 500 metri nella legge piemontese del 2016 (Il Fatto Quotidiano). La Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità di queste norme come forma di prevenzione (Corte costituzionale, sentenza 27/2019).
Il riordino del gioco fisico, previsto dalla delega fiscale, non è stato adottato entro la scadenza del 29 agosto 2026. Le concessioni per bingo, scommesse e apparecchi scadono il 31 dicembre 2026 (SiGMA), e a settembre 2026 il governo si orientava verso una loro proroga (ItaliaOggi).
Il mercato
Secondo la relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 2025 la raccolta complessiva del gioco legale ha raggiunto il record di 165,3 miliardi di euro, mentre le entrate erariali sono state di 11,47 miliardi. I conti di gioco online attivi erano 17,1 milioni (Open). Nel 2024 la raccolta aveva superato i 157 miliardi di euro, con oltre 11,5 miliardi di entrate per lo Stato (Italpress). Il gioco online rappresentava il 58 % della raccolta nel 2024, contro il 35 % del 2019 (Italpress).
Fonti
- Informazione Fiscale, Agenzia delle dogane e dei monopoli (consultato il 19 ottobre 2026).
- Gazzetta Ufficiale (copia), D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, riordino del gioco a distanza (GU n. 78 del 3 aprile 2024).
- Open, La relazione del MEF sui giochi nel 2025 (28 aprile 2026).
- SiGMA (stampa di settore), Italia rivoluziona il gioco online dal 13 novembre (11 novembre 2025).
- Il Sole 24 Ore, Gioco online: il Consiglio di Stato traccia i confini tra tutela della salute e libertà di impresa (7 ottobre 2026).
- Corte costituzionale, Sentenza 104/2025 (10 luglio 2025).
- Quotidiano Sanità, Decreto dignità, via libera anche dal Senato (2018).
- AGCOM, Delibera n. 318/24/CONS (11 settembre 2024).
- ItaliaOggi, Pubblicità, il governo verso il sì a quella indiretta su scommesse e gioco d’azzardo (dicembre 2024).
- ItaliaOggi, Calcio, il Senato dà il via alla riforma (5 marzo 2025).
- Camera dei deputati, Servizio Studi, Dossier n. 365 (4 novembre 2015).
- ADM, Autoesclusione dal gioco a distanza (consultato il 19 ottobre 2026).
- Istituto Superiore di Sanità, Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo – 800 55 88 22 (aggiornato il 14 gennaio 2026).
- Senato della Repubblica, DDL n. 2643, XIII legislatura (1997).
- Corte costituzionale (via Regione Lazio), Sentenza n. 27/2019 (2019).
- ItaliaOggi, Gioco fisico, la riforma potrebbe essere rispolverata in extremis dal governo (25 luglio 2026).
- Italpress, Il 2024 anno di crescita per la raccolta giochi (22 maggio 2025).
- Italpress, Gioco d’azzardo in Italia, sommerso che vale miliardi (24 aprile 2026).
- Businessonline, Siti di giochi online: le novità dal 13 novembre (novembre 2025).
- Il Fatto Quotidiano, Piemonte, cambia la legge sul contrasto al gioco d’azzardo (8 luglio 2021).
- SiGMA (stampa di settore), Gioco fisico in Italia, riordino fermo (1 settembre 2026).
- ItaliaOggi, Giochi, verso la proroga delle concessioni (15 settembre 2026).





